“Padre Nike”, l’inventore della 100 giorni dei maturandi, è ospite questa sera della parrocchia di Torre del Moro a Cesena

Una prima parte dietro la telecamera, una seconda dietro l’altare. Con un tratto distintivo inconfondibile: le scarpe marchiate Nike. È la storia di don Maurizio De Sanctis: conosciuto ai più con l’appellativo di ‘Padre Nike’. Sarà ospite di un incontro pubblico organizzato per celebrare il periodo di Quaresima da don Paolo Foschi nella parrocchia Santa Maria Immacolata di Torre del Moro questa sera alle 20:45. Fin da giovanissimo fervente fedele ha intrapreso il percorso in seminario fino a prendere i voti. Parroco per molti anni della parrocchia di Sata Rosa nel quartiere popolare di Rosa a Livorno, a luglio è rientrato nella sua Congregazione Passionista per ordine del vescovo locale Simone Giusti. Ai lunghi, dettagliati e mai finiti studi di teologia, materia della quale è grandissimo cultore e divulgatore, ha sempre affiancato passioni particolarissime per chi fa il suo mestiere; accompagnata da un grandissimo senso dell’umorismo: la danza e il canto. Doti che negli anni l’hanno portato a divenire ospite fisso del celebre programma Tv ‘Maurizio Costanzo Show’ presentandolo così al grande pubblico e regalandogli amicizie di spicco come quelle con Fiorello e Jovanotti. Apparizioni televisive che lo vedevano vestito con la tradizionale tonaca da prete e un capo che è diventato il suo marchio di fabbrica: un paio di sneakers della Nike. Fattore dal quale nacque poi quello che divenne, a tutti gli effetti, il suo nome d’arte. «È un ‘soggettone’ - ha detto don Paolo Foschi - ma soprattutto un importante passionista e studioso di sociologia, psicologia e teologia. L’incontro sarà dedicato alla Passione di Gesù che Padre Nike è riuscito a trasformare in strumento educativo a tutti i livelli: sociale, familiare, comunitario e personale». Tante le iniziative che, negli anni, hanno reso don Maurizio celebre per il suo particolare modo di interpretare la fede e il ‘Credo’. «Attentissimo ai giovani e alle fasce più facilmente influenzabili delle sue comunità - ha detto don Foschi - è lui l’inventore della, ormai, celebre festa dei cento giorni dall’esame di maturità. Nata come momento di condivisione di stampo religioso coni i ragazzi e oggi divenuta ricorrenza mondana». Al grido del suo motto: «Divertiti di più, ma fallo con Gesù». L’augurio: «Padre Nike ha un compito: coinvolgere più fedeli possibile».

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