Firicano promuove il Forlì: “Ha la Serie C in tasca”

C’è un ex sulla strada del Forlì. È Aldo Firicano che domenica ritorna al Morgagni dopo dieci anni, questa volta alla guida del Tuttocuoio. L’album dei ricordi si apre sul mese di marzo 2015 quando con il Forlì in Lega Pro ma in piena zona retrocessione il presidente Stefano Fabbri tirò fuori dal cilindro il nome dell’ex stopper della Fiorentina per tentare l’impresa della salvezza: «Purtroppo non riuscimmo a centrare l’obiettivo - racconta Firicano - e fatali furono i play-out (contro il Pro Piacenza sconfitta all’andata e pareggio 0-0 al Morgagni, ndr) ma quella stagione era nata male e la situazione era già molto compromessa al mio arrivo. Però mi sono trovato molto ma molto bene, Forlì resta uno dei miei ricordi migliori». Anche questa volta Aldo Firicano viene a cercare punti per evitare la retrocessione del neopromosso Tuttocuoio. La squadra di Ponte a Egola ha 38 punti, sei di vantaggio sullo Zenith Prato da cui inizia la lista delle pericolanti.

«Ne mancano tre per festeggiare - racconta Firicano - prima li facciamo meglio è. Il Forlì si sta dimostrando la squadra più forte del girone D ed il pronostico sulla carta è chiuso ma questo non ci impedisce di venire per fare la nostra partita cercando almeno quel pareggio che ci avvicinerebbe all’obiettivo. Siamo animati dal desiderio di chiudere il nostro cerchio».

Il girone D si sta rivelando complicato e complesso, pertanto è il più difficile di tutti? Risponde così il tecnico del Tuttocuoio: «Tutti i nove gironi contengono delle difficoltà ma il nostro almeno inizialmente presentava la complicazione di un elevato numero di squadre, direi almeno 7 o 8, pronte a giocarsi il successo finale con rose importanti, una condizione che non si ritrova negli altri raggruppamenti. Il Ravenna che ha confermato la sua forza poi altre come Pistoiese e Piacenza, quest’ultima sotto le aspettative. Fra le tante è saltato fuori il Forlì che anche se non era nel lotto principale ha dimostrato sul campo la sua indiscutibile energia e merita il posto che ha conquistato».

Per Aldo Firicano la squadra di Alessandro Miramari è quindi ad un passo dalla Lega Pro? L’ex allenatore biancorossi non ha dubbi: «Con il vantaggio accumulato, cinque punti sulla seconda, a questo punto come si dice di solito, il campionato può perderlo solo il Forlì. Sono molto preoccupato in vista della partita di domenica. Affrontiamo la capolista che dispone di un organico completo perché è una squadra ben costruita, molto solida in difesa e con grande qualità davanti dove ha giocatori di valore quali Trombetta, Farinelli e Petrelli e, tra questi, davvero non so chi fermare per primo».

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