Conti: “Rimini, non sono quello dei 20 punti, ma ti porto energia”

Quasi 14 minuti in campo, 4 punti, 2 rimbalzi, 3 assist: buona, anzi buonissima la prima per Luca Conti in maglia RivieraBanca. Sia sotto il profilo personale che collettivo, visto che l’esordio è coinciso con il quarto hurrà consecutivo perentorio e convincente della squadra biancorossa, che consolida il secondo posto e tiene nel mirino la capolista Udine cui andrà a far visita la prossima settimana dopo la sfida di domani ancora al Flaminio con Vigevano.

Quello di giovedì con la Ferraroni Juvi Cremona, per il 25enne trentino era quasi un derby visto il recente sbarco in Riviera dalla Vanoli Cremona in A1 e lui l’ha azzannato asfissiando ogni avversario in difesa e con una doppia penetrazione esplosiva per rompere il ghiaccio anche in attacco. Un ottimo biglietto da visita.

Conti, come è stato il primo impatto con Rimini e i compagni?

«Molto molto positivo. C’è un gruppo molto affiatato, che sta bene insieme ed è forte come dice la classifica. La città, poi, parla da sola: bastava guardare il Flaminio questa sera (ieri, ndr) per vedere quanto questa piazza viva di basket e ne sia innamorata. Non ci avevo mai giocato, ma il “palazzo” si presenta da solo ed è stata una bellissima emozione esordirvi. Sono molto felice di essere qui, il pubblico è rinomato ovunque e ho capito bene perché, e sono molto contento anche della bellissima prestazione della squadra per confermare il secondo posto in classifica».

Lei si è presentato da par suo: quanta voglia aveva mercoledì al Flaminio?

«Sono qui per dare una mano, senza voler stravolgere niente. Erano un po’ di week-end che giocavo poco e mi sono dovuto togliere un po’ di ruggine di dosso, ma sono soddisfatto di come è andata».

Quale è stata la prima richiesta tecnica di Sandro Dell’Agnello?

«Il coach mi conosce bene, sia lui che la società sanno che non sono quello che deve fare 20 punti a partita (anche se non dico non possa farli) ma che deve aiutare la squadra nell’energia in difesa e dare una mano anche in attacco. Cercherò di fare delle mie caratteristiche un plus per tutto il gruppo».

Ha un pedigree importante, con tantissima serie A1 e una sola esperienza in A2 quando era molto giovane a Montegranaro. Che campionato ritrova?

«Il campionato di A2 ha sempre avuto tante squadre competitive, ma vedendola da fuori credo che un livello altissimo come quello che si è trovato quest’anno non ci sia mai stato. Si è alzato di molto sia sotto il profilo tecnico che fisico e questa prima partita giocata a Rimini me l’ha confermato».

Quale è l’obiettivo di RivieraBanca per questo finale di stagione?

«Vogliamo stare il più possibile attaccati a Udine per mettere loro pressione e fare il meglio in ogni partita: in tanti lottano per salire, non sarà semplice ma daremo sempre tutto in campo e speriamo di raggiungere l’obiettivo più alto possibile».

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