Tra l’OraSì e la cinquina c’è un Fabriano ferito

Turno casalingo questa sera (ore 20,30) per l’OraSì Ravenna, che chiede strada alla Ristopro Fabriano. Dopo aver superato in rapida successione Latina, Rieti, Montecatini e Cassino i giallorossi puntano a centrare la cinquina con un’avversaria che è al 13° posto a quota 22.

Con una situazione ancora molto fluida nella corsa ai play-off alla portata di nove squadre, la conquista dei play-in potrebbe essere un traguardo ambito anche dai ravennati dopo i sei successi nelle ultime sette partite. «Vogliamo continuare questo trend positivo - dice il tecnico Gabrielli - perché siamo una squadra che vive anche di questi momenti e i risultati ci stanno aiutando. Abbiamo reagito bene al periodo negativo che abbiamo attraversato compattandoci e i risultati in quest’ultimo mese ci hanno premiato».

Dron e compagni ospiteranno stasera Fabriano ed è un match da condurrre assolutamente in porto considerando che il calendario metterà poi l’OraSì davanti a tre sfide molto insidiose. La formazione marchigiana è reduce da una bruciante sconfitta interna con Sant’Antimo e rispetto alla gara di andata vinta 83-77 ha apportato alcune modifiche al suo roster. «È una squadra vicina a noi in classifica e sappiamo quanto sia importante questa partita. Con l’inserimento di giocatori di grande esperienza come Scanzi e Hadzic, ha allungato le rotazioni per cui dovremo fare attenzione alle individualità».

Guidata in panchina da Andrea Niccolai, la squadra marchigiana si presenta con diversi elementi ricchi di esperienza: il suo punto di forza è il play Pierotti (14 punti e quasi 8 assist di media), Fabriano è al primo posto nel girone per rimbalzi offensivi e al secondo per numero di palle recuperate: aspetti importanti che il tecnico ravennate evidenzia lanciando un segnale anche ai suoi giocatori: «Fabriano avrà una grande voglia di riscatto dopo le ultime sconfitte ma noi sappiamo bene a cosa andiamo incontro, conosciamo i loro punti di forza e per vincere la partita dovremo essere molto attenti e lucidi rispettando le spaziature in campo e cercando di limitare i loro tagli per evitare di concedere spazio ai rimbalzi che porterebbero a secondi tiri».

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