Santarcangelo: “Il nome del Passatore è legato al nostro locale e non va usato altrove”

«Il Passatore? È un marchio che appartiene ai proprietari del locale. Locale che, peraltro, è assolutamente a norma». Va dritto al punto Francesco Ricci, figlio di una dei proprietari della sede che ospita l’attività di ristorazione “La Samarcanda srl”, nel cuore di Santarcangelo, sotto la denominazione “Trattoria del Passatore”. Spazi che peraltro la famiglia Pellegrini dovrebbe lasciare a breve come annuncia un cartello affisso alla nuova sede a circa dieci metri di distanza. Spiega Ricci: «Peccato che ancora non abbiamo nemmeno ricevuto la disdetta. È bene ricordare che la Samarcanda diede la denominazione ai locali, dopo averne fatto richiesta a mia madre nel 1998, siglando un patto fra gentiluomini che prevedeva che, per concessione, venisse mantenuta la denominazione legata ai muri».

Un po’ di storia

Il noto brigante dell’800 al secolo Stefano Pelloni detto Il Passatore, cercò rifugio in quel locale inseguito dai gendarmi. Francesca Ricci, quadrisavola dell’erede, rifiutò di nascondere la refurtiva, seppur in cambio di una ricompensa, e l’indomani ritrovò per terra alcuni anelli caduti nella precipitosa fuga.

Sassolini nelle scarpe

«Ora – prosegue Ricci - dopo che gli attuali gestori hanno beneficiato della nostra storia vantandosene in modo improprio anche sui social, parlando di trascorsi sentimentali mai avvenuti tra Francesca e il Passatore, cosa fanno invece di rispettare i metri quadri che hanno dato loro da mangiare e lavorare per tanti anni? La buttano in caciara - lamenta ancora Ricci - dando la colpa dei loro problemi a delle barriere architettoniche inesistenti nel locale, a fronte dell’abitabilità concessa dal Comune che li rende adatti per svolgere, come negli ultimi due secoli, l’attività di ristorazione. Qui, oltre al Passatore, sono passati «personaggi che hanno fatto la storia della Romagna come ad esempio il senatore Pietro Nenni». Di qui il “no” all’uso del brand di cui la famiglia Pellegrini vorrebbe fregiarsi nella nuova sede. «A nostro avviso – chiude la partita Ricci - è un venir meno agli accordi e, quello che è ancor più grave, i Pellegrini continuano a mortificare spazi che si prestano ad essere affittati a qualsiasi ristoratore». Il prossimo passo? Far diventare a tutti gli effetti bottega storica «un pezzo della tradizione di Santarcangelo».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui