Savignano, tonnellate di rifiuti pericolosi e lastre in eternit vicino agli affluenti del Rubicone: dieci denunce

Savignano sul Rubicone
  • 02 aprile 2025

I finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini hanno portato a termine un’importante operazione che ha condotto al sequestro di un’ingente quantità di rifiuti pericolosi, tra cui manufatti e lastre in eternit contenenti amianto, abbandonati su terreni agricoli situati nel territorio di Savignano in prossimità di corsi d’acqua affluenti del fiume Rubicone.

In particolare, nel corso di una perlustrazione è stata individuata una vasta area di circa 110.000 metri quadrati ove erano stati realizzati depositi di attrezzi da lavoro mediante l’utilizzo di lastre in amianto in stato di degrado e ove erano stati depositati in maniera incontrollata una innumerevole quantità di onduline in eternit contenenti amianto. Nel dettaglio, i finanzieri hanno accertato la presenza di circa 2.800 kg di amianto in stato di abbandono e deterioramento, oltre a sei manufatti adibiti a depositi per attrezzature agricole, realizzati prevalentemente in lastre di amianto, in parte distrutte e prive di qualsiasi sistema di protezione. Trovati anche circa 500 kg di rifiuti in plastica e metallo disseminati sul terreno.

L’assenza di misure di impermeabilizzazione e protezione esponeva l’area al rischio di dispersione di fibre di amianto, con gravi conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica. I rifiuti, lasciati agli agenti atmosferici e al dilavamento, rappresentavano una potenziale fonte di contaminazione per il suolo e le falde acquifere. Per tali ragioni, i finanzieri hanno posto sotto sequestro le aree interessate e il materiale rinvenuto, denunciando 10 persone all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di gestione illecita di rifiuti e deposito incontrollato a mezzo abbandono dei rifiuti pericolosi.

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