Delitto di Pierina a Rimini, Loris Bianchi e la fidanzata “Storie Italiane” su Rai1: “Minacce via social per il nostro matrimonio”

“Abbiamo letto cose veramente pesanti, è stato spoilerata la data delle nozze con commenti sotto che dicevano che ci sarebbero venuti a prendere a sassate e robe del genere. Sono preoccupata delle minacce per il matrimonio, ma non della posizione giudiziaria del mio futuro marito”.
Nel nuovo programma dedicato alla tragica morte di Pierina Paganelli, così ha esordito questa mattina a Storie Italiane su Rai 1 (video su www.raiplay.it) con Eleonora Daniele, Serena, futura moglie di Loris Bianchi fratello di Manuela. “Un paio di mie amiche hanno tagliato rapporti con me dopo che hanno letto commenti e accuse fatte al mio futuro marito e hanno deciso di non starmi vicino neanche il giorno del mio matrimonio”, ha poi continuato, “Secondo loro avrei dovuto avvisarle di questa persona e di questa situazione, non si fidano e sono preoccupate perché rischio la mia vita. Per fortuna tante altre mi sono state vicino, anzi mi hanno mostrato sostegno e vicinanza. Abbiamo la certezza che sia stata una ex amica a pubblicare la data del matrimonio, ed è stata già allontanata”.
“La mia famiglia è molto tranquilla e si fida di me, non si basa sulla vicenda mediatica, mi vedono felice e basta questo - ha poi aggiunto riferendosi al possibile coinvolgimento del marito nell’omicidio di Pierina Paganelli - Loris non lo conoscevo all’epoca ma metto la mano sul fuoco, lo sto vivendo tutti i giorni e per quanto l’ho conosciuto io non ha fatto altro che farmi del bene per cui sono sicura al 100% di lui” .
Durante la trasmissione è intervenuto anche Loris: “In questo momento sentiamo un grande amore - ha dichiarato - non mi aspettavo questa donna così dolce oltre misura, una ragazza che mi ha sorpreso veramente tanto. Le persone che si sono allontanate hanno bisogno di far vedere che loro sanno la data del matrimonio, che sono fonti sicure. Hanno bisogno di vivere la vita degli altri perché loro non ce l’hanno forse. Io a differenza di Serena ho avuto la fortuna che i miei amici mi hanno sempre fatto da scudo contro i giornalisti le prime volte, sono sempre stato protetto e nessuno mai se n’è andato”. E relativamente ai problemi avuti sul lavoro nei giorni successivi al delitto, ha aggiunto: “I miei colleghi sono entrati in allarme perché io effettivamente avevo le chiavi per poter entrare nei condomini e avevano paura che qualcuno si potesse impaurire e togliere l’appalto dei nostri lavori. Hanno chiesto allora cortesemente di mettermi da parte per un po’, ma la cosa è durata un paio di mesi fortunatamente”.
“Le denunce per le minacce sono partite già mesi fa - hanno poi concluso - stiamo aspettando la fine delle indagini per fare partire quelle ufficiali, anche su persone che hanno profili falsi, perché si può risalire ai veri nomi”.