Riccione, gioca 10 euro e vince 2 milioni: colpo fortunato di una pensionata

Non era un pesce d’aprile quello della vincita record da 2 milioni di euro grazie ad un “gratta e vinci” da 10 euro.
La fortunata baciata dalla dea bendata, una signora di circa 70 anni, è entrata intorno alle 19 del 1° aprile nella Tabaccheria Gabri di viale Diaz, al civico 26: una cliente conosciuta, come riferiscono i titolari, che ha centrato una vincita acquistando un gratta e vinci da 10 euro della serie “50 per”.
Il titolare della tabaccheria, Gabriele Sanchini, ha raccontato con emozione i momenti vissuti: «Quando la signora ha visto la cifra, non riusciva a credere ai suoi occhi. Non aveva nemmeno finito di grattare il biglietto e già mi chiedeva se fosse vero. Poi, una volta verificato tramite la macchinetta, il sistema ha confermato che si trattava davvero di 2 milioni di euro». Sanchini ricorda anche la reazione della vincitrice: «Era sconvolta, probabilmente non riusciva a realizzare l’entità della somma. Era talmente agitata che non riusciva a fermarsi, sembrava quasi che le fosse preso un colpo».
Nonostante il primo smarrimento, la signora ha subito appreso le indicazioni per incassare il premio: «Le ho spiegato che non poteva riscuotere direttamente da noi, ma che doveva recarsi in banca con il biglietto», ha continuato Sanchini, che non nasconde l’emozione di aver assistito a una tale impresa.
Un record
Questa è la vincita più grande mai registrata nella tabaccheria Gabri, che non è nuova a fortunati colpi di fortuna. Sanchini ha raccontato di altre vincite, pur più modeste, avvenute nel corso degli anni, tra cui premi da 10mila, 20mila e addirittura 87mila euro. «La vincita più alta che ricordo risale a Misano, quando furono vinti circa 6 milioni».
L’emozione non è stata solo per la vincitrice, ma anche per il personale della tabaccheria. «Non abbiamo dormito tutta la notte dopo la vincita - ha confessato Sanchini con un sorriso - È stato un colpo di fortuna che ci ha lasciato tutti senza parole. Speriamo che la signora torni presto, magari con un piccolo regalo per noi, chissà!».