Linus al veleno: “L’addio era deciso, a Riccione sono come l’assessore di Paolo Cevoli”

Riccione
  • 05 aprile 2025

Chi conosce la realtà politica di Riccione non ha bisogno che io gliela spieghi, chi non la conosce non potrà mai capire. Diciamo che il personaggio di Cevoli (il famoso ‘assessore’ Palmiro Cangini del comico Paolo, ndr) gli fa una pippa...”.

Seppur oggi dice di non aver molto da aggiungere sulla vicenda dell’addio di Riccione agli eventi estivi di Radio Deejay, poi Linus aggiunge. E tira una stoccata all’amministrazione comunale. Il direttore artistico dell’emittente, l’altra sera dai social aveva appunto annunciato la fine di una consuetudine che da quasi 40 anni portava la sede estiva della radio e una serie di eventi nella Perla verde. E proprio sui social mentre i fan si dolevano, l’Aquafan esprimeva “rammarico” e l’opposizione in Comune si arrabbiava. Oggi, Linus, sempre dai social risponde “a tutti quelli che mi hanno cercato”, ripetendo “quello che ho già scritto: ci abbiamo provato, ma era già deciso che andasse così”. Poi fa una serie di considerazioni, ammettendo “che poi forse è anche giusto così, abbiamo proposto la stessa cosa per troppo tempo, era ora di cambiare. Però”. E il però di Linus è che “chi gestisce un paese, un’azienda, una qualunque impresa, ha il diritto, anzi il dovere, di fare le proprie scelte. Io lo faccio ogni giorno. E me ne assumo le responsabilità”. Invece, prosegue, “sto leggendo delle giustificazioni patetiche e balbettanti, sarebbe stato più elegante scrivere che era deciso da mesi, dai”.

Il codice etico delle radio

Se non altro, osserva poi il direttore artistico dell’emittente, “per fortuna tra le radio esiste un codice etico per il quale tutte quelle che sono state contattate hanno declinato per rispetto nei nostri confronti. E le ringrazio di cuore”. In conclusione, dunque, scrive ancora “non so, né mi interessa sapere chi si occuperà dell’estate riccionese. Ma ho visto che c’è già pronto un bellissimo programma... credo che farò come uno che conoscevo, affitterò un tavolo al Nuovo Fiore e mi godrò lo spettacolo...”

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