Ravenna, cagnolina muore dopo l’aggressione di un altro cane: “Troppa superficialità nel gestire gli animali”

Lido Adriano, cagnolina muore dopo l’aggressione di un altro cane in Viale Botticelli. “Il fatto - segnala Eleonora D’Uffizi - si è svolto nella mattina di domenica 30 marzo, sulla strada ciclo-pedonale di Viale Botticelli, a Lido Adriano, all’altezza del Bagno Alessandra. S. stava facendo la quotidiana passeggiata con Lara, incrocio yorkshire, e Manolo, incrocio maltese, entrambi al guinzaglio. Tutto è precipitato in pochi secondi, quando correndo è arrivato un cane di grosse dimensioni, senza guinzaglio né collare, che ha afferrato con un morso la piccola Lara, mentre il proprietario la stava già sollevando da terra per proteggerla. A nulla sono valsi i tentativi di liberarla dalla stretta della bocca sia di S. (rimasto leggermente ferito) che del proprietario del grosso cane, accorso subito nel tentativo di fermarlo.
Il proprietario del grosso cane si è offerto di accompagnare Lara al Pronto Soccorso veterinario in macchina, ma pochi minuti dopo, lungo il tragitto, la cagnolina non ce l’ha fatta e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Il proprietario del cane aggressore è stato subito disponibile e si offerto di pagare tutte le spese mediche e di cremazione per Lara, tuttavia S. e sua moglie M. hanno scelto di non accettare e di sporgere denuncia presso i Carabinieri di Ravenna per omessa custodia e malgoverno di animali.
«Non vogliamo ricevere nulla da questa tragedia che ci ha sconvolti, e qualsiasi eventuale risarcimento sarà interamente devoluto ad associazioni che si occupano di cani randagi», racconta M. «Lara era una cagnolina abbandonata che abbiamo adottato 5 mesi fa dal canile. In questo tempo con noi ha fatto parte della famiglia ricevendo affetto, amore, cure che fino ad allora le erano stati negati, questa è la nostra unica consolazione».
«Abbiamo scelto di denunciare solo affinché i proprietari di tutti i cani siano sempre più consapevoli del comportamento che è opportuno tenere in luoghi pubblici. Anche noi siamo amanti degli animali e capiamo che non sempre siano facili da gestire, ma è fondamentale che questi episodi non accadano, proprio per il bene di tutti e tutte noi», prosegue S.
L’istruttore cinofilo: “Colpa di superficialità e cattiva gestione dei cani”
Davide Aiello, istruttore cinofilo e consulente comportamentale professionista spiega: «Fatti di cronaca sempre più spesso raccontano incidenti legati alla cattiva gestione dei cani da parte dei loro proprietari, frutto di troppa superficialità e poca consapevolezza. Il problema, che sta diventando una piaga sociale, è molto articolato e chiama in causa istituzioni, associazioni, canili, volontari, allevatori, educatori, addestratori, dog sitter, proprietari e la collettività tutta. Non bisognerebbe affidare o vendere un cane con leggerezza, tanto meno adottarlo o acquistarlo senza una piena coscienza della responsabilità che rappresenta. È necessario imparare a gestire il cane, a conoscerlo e a capirlo per acquisire e fornire gli strumenti indispensabili per farlo vivere correttamente in società. Bisognerebbe rispettare e far rispettare la legge, conducendo il cane con strumenti sicuri e adeguati, muniti di tutto il necessario (museruola compresa), liberandolo solo nelle aree in cui è consentito e non lasciando nulla al caso. Insomma», conclude Aiello, «abbiamo bisogno di una corretta cultura cinofila. Una delle frasi che un proprietario medio pronuncia più spesso è: “ma il mio è buono!”, seguita da “non l’aveva mai fatto prima!”, ma di solito è troppo tardi e la colpa non è mai del cane».