Milano Marittima, rissa davanti ad un locale: ferita una persona

MILANO MARITTIMA. Nella tarda serata di ieri è avvenuto un diverbio davanti ad un ristorante del centro di Milano Marittima che è degenerato con un ferimento ad un braccio di una delle persone, probabilmente con una bottiglia. Sono prontamente intervenute le Forze dell’Ordine e seguiranno le indagini per fare piena luce sull’accaduto. A Renderlo noto il sindaco Mattia Missiroli e il Vicesindaco Grandu che aggiungono: «Ringraziamo in particolare l’Arma dei Carabinieri di Milano Marittima e i Presidi sanitari che sono stati immediatamente operativi. Noi continuiamo a lavorare in sinergia con tutte le Forze dell’Ordine nell’ interesse della città, per contrastare fenomeni di violenza ampiamente diffusi fra i giovani, che sfociano in situazioni di pericolo, e che fanno emergere il disagio di una generazione intera a livello nazionale. Tutte le scelte dell’Amministrazione sono tese a contrastare questa devianza, rinforzare i controlli con uomini e tecnologie, e a cercare di prevenire tali episodi. Si è proceduto, come annunciato nei giorni scorsi a mettere in essere iniziative e linee guida sulla sicurezza. Da una parte le linee strategiche complessive di concerto con tutte le Forze di Polizia sull’ordine pubblico, dall’altra le azioni dell’amministrazione comunale».
L’Amministrazione comunale ha già provveduto dal 1° aprile a nuove assunzioni nella Polizia locale, fino ad arrivare a 30 agenti prima della stagione estiva. «Inoltre ha emanato un’ordinanza musicale più restrittiva e più controllabile da parte degli organi di polizia e che non contiene nessuna deroga per le giornate previste in ordinanza. E’ stato ridotto l’orario degli intrattenimenti musicali, abbassando per la prima volta anche i decibel della musica; inoltre sono state poste una serie di condizioni per ottenere le autorizzazioni, con protocolli di intesa con i gestori delle attività private. Un provvedimento più stringente, ma che consente comunque di dare anche una risposta turistica. Ma è chiaro che non basta. Queste situazioni vanno affrontate complessivamente ed è necessaria la collaborazione a più livelli, in quanto tali fenomeni hanno una rilevanza che va oltre ai poteri delle singole amministrazioni comunali, che non hanno adeguati strumenti, risorse e competenze per il contrasto».