“Il sogno? Una messa al Manuzzi prima di una partita del Cesena”: a Longiano la funzione per il mondo bianconero di quattro parroci super tifosi
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Una particolare Messa per i calciatori, allenatori, dirigenti e tifosi del Cesena, con quattro parroci super sostenitori e tre santini in dono ai fedeli. Domenica scorsa, al pomeriggio, si è svolta l’attesa Messa nella chiesa di Budrio. Un ricordo che è andato da Edmeo Lugaresi a tifosi come Glauco Carghini o Cecca Cecca. Distribuito anche un depliant e svelata un’inedita ricerca sul protettore dei giocatori di calcio.
Ricerca e santini benedetti
Il parroco di Badia-Budrio, don Filippo Cappelli, ha anche svolto una minuziosa ricerca e scovato quello che è il santo protettore dei calciatori. Si tratta di San Luigi Scrosoppi, nato a Udine nel 1804, figlio di un orefice e fondatore della Congregazione delle Suore della Provvidenza di San Gaetano da Thiene. Predicò la povertà, morì il 3 aprile 1884 e fu poi sepolto a Orzano. È stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II nel 2001. In data 22 agosto 2010 è stato eletto patrono dei calciatori dal vescovo Alois Schwarz in una funzione religiosa in Austria, nella parrocchia di Portschach sul Wörthersee, in coordinamento con le autorità vaticane e monsignor Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine. Un santo patrono per i calciatori non esisteva ancora, così l’idea di nominare San Luigi Scrosoppi è stata lanciata dal tifoso di calcio Manfred Pesek con un’iniziativa carinziana. Il vescovo Schwarz ha sostenuto la proposta nell’apposita sezione del Vaticano “Chiesa e sport”, soprattutto perché il calcio per i giovani è di grande importanza e significato. Luigi Scrosoppi, infatti, si era interessato molto anche dei giovani. Questa iniziativa è volta proprio a creare in questi ultimi un rinnovato interesse nella figura di San Luigi. Infatti, con la sua opera egli rappresenta i valori che si sviluppano attraverso lo sport: la correttezza, la perseveranza, l’impegno e la determinazione.
Tra sacro e profano
Domenica pomeriggio in una chiesa stracolma si è celebrata quindi la nuova Messa del tifoso. All’altare c’erano quattro sacerdoti a loro volta tifosi del Cesena da sempre. Sono stati chiamati a raccolta dal padrone di casa, don Filippo Cappelli, e sono arrivati entusiasti don Giovanni Savini parroco di San Carlo e delegato per la promozione dello sport diocesano, don Paolo Foschi parroco di Torre del Moro e don Maurizio Macini parroco di Montecastello. A far loro da chierico il consigliere comunale di minoranza Lorenzo Spada. A tutti i presenti sono stati distribuiti tre distinti santini di san Luigi Scrosoppi, patrono dei calciatori. Per allietare la serata si è tenuto, al termine della funzione religiosa, un rinfresco davanti alla chiesa a base di piadina e affettati preparati da alcune volontarie della parrocchia.
Il “condor” all’iniziativa
L’iniziativa ha rallegrato anche il neonato “Longiano-Fan club Cesena”, con sede presso la stessa parrocchia e formato da 90 soci. Tante le persone accorse al particolare evento e fra questi, il “condor” Massimo Agostini, ex calciatore di serie A che ha iniziato la carriera proprio nel Cesena e di cui adesso è consigliere di amministrazione. «È un’iniziativa nuova che non si era mai sentita - racconta - È veramente bello che tenga vivo il ricordo dei vecchi personaggi del mondo del calcio cesenate a cominciare dal fondatore conte Rognoni, e i presidenti Lugaresi e Manuzzi. Don Filippo Cappelli è stato bravo a promuovere questa nuova iniziativa per i tifosi del Cesena e per tutti i defunti del Cavalluccio, da continuare anche in futuro».
Il sogno
«Il mio sogno - ha detto invece don Paolo Foschi - sarebbe una Messa allo stadio Manuzzi prima di una partita».