Imola, aumenti del trasporto pubblico locale: i sindacati giovedì in consiglio comunale

Imola
  • 26 febbraio 2025

A Imola non si ferma la protesta di Cgil, Cisl e Uil e delle loro sigle dei pensionati contro “modi, metodi e conclusioni messe in atto dall’assessora Elisa Spada e dall’intera Giunta comunale in merito al confronto” sugli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico. “La nostra risposta nei confronti delle amministrazioni che non si vogliono confrontare - scrivono in una nota congiunta Stefano Moni della Cgil, Gaetano Lombardo della Cisl e Giuseppe Rago della Uil- sarà ferma e decisa: inizieremo domani (giovedì, ndr) in Consiglio comunale, a cui parteciperemo come uditori manifestando il nostro dissenso”.

Per anni, affermano i tre sindacalisti, “abbiamo intrattenuto relazioni sindacali con le amministrazioni che si sono succedute, entrando nel merito e sottoscrivendo anche accordi che hanno previsto ritocchi di tariffe e tassazioni ben superiori, ma che hanno sempre previsto ritorni in termini economici a tutela della fasce deboli”. Ricordano questo, i tre esponenti delle sigle confederali mirano a smentire “quanto dichiarato dall’assessora Spada ieri in commissione”, e cioè “che i sindacati non hanno firmato l’accordo perché prevedeva aumenti tariffari”. Moni, Lombardo e Rago sottolineano poi che “nessuna delle richieste da noi avanzate è stata accolta: c’è stata solo un’apertura sulle tariffe degli abbonamenti annuali, e non è comunque accettabile essere convocati quando le decisioni sono già state prese, anche perché pare che già da novembre ci fosse l’intenzione di modificare le tariffe”. Da parte loro, i tre sindacalisti sostengono di aver dato la loro disponibilità “ad aprire un reale confronto, ma nessuno dell’amministrazione ha dato segnali in questo senso”. Dunque, concludono, “se il Comune continuerà a relazionarsi con questo metodo, non sarà solo la nostra disapprovazione ad essere ascoltata, ma anche la voce dei nostri iscritti”

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