Forlì rende omaggio all’indimenticato Ettore Nadiani

A vent’anni dalla scomparsa, e a centoventi dalla nascita avvenuta l’8 maggio del 1905 a Lione dove la famiglia era emigrata per lavoro, Forlì rende omaggio a un personaggio grande e umile: Ettore Nadiani. Ebanista, disegnatore, pittore, famoso in tutta Italia per le sue caricature, il Circolo Filatelico numismatico di Forlì e l’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra gli dedicano infatti una mostra a cura di Maurizio Zattoni e Ugo Berti, che sarà inaugurata sabato alle 11 all’Oratorio San Sebastiano dove sarà visitabile fino al 2 marzo. Inoltre, domani alle 17, la sede dell’Anmig in via Piero Maroncelli 3 ospita la tavola rotonda “Ettore Nadiani (1905 - 2005), Elio Santarelli (1927 - 2005): insieme per la storia”. Intervengono Antonella Greggi, presidente della Sezione Giordano Bruno dell’Associazione mazziniana, Tonino Spazzoli, presidente dell’associazione Tonino e Arturo Spazzoli, lo storico e giornalista Mario Proli e Gabriele Zelli, presidente del Comitato Pro Forlì storico-artistica e dell’Associazione E’ Racoz. La mostra raccoglie circa 500 opere fra caricature e dipinti di scorci di Forlì provenienti dalle collezioni di Maurizio Zattoni e della famiglia Nadiani. Molto forte e sentito il legame del Circolo Filatelico numismatico con il disegnatore. «A Nadiani chiedevamo di realizzare la cartolina per la nostra mostra annuale -ricorda infatti il presidente Ugo Berti- e lui la realizzava gratuitamente, come gratuitamente rispondeva a tante altre associazioni». Gabriele Zelli ne sottolinea anche il lavoro di illustratore per tante testate romagnole, «”La Piè”, per cui realizzò 55 copertine, “Il popolo di Romagna” e “Il pensiero romagnolo” diretto da Icilio Missiroli, che poi lo incoraggiò a pubblicare libri che erano vere opere d’arte. Presto però la sua opera fu richiesta da giornali nazionali, “Stadio” e il “Resto del Carlino”, e Nadiani firmò le sue famose caricature fatte di pochi tratti di personaggi come Sivori, Altafini, il nostro Ercole Baldini». Parlava in dialetto, Nadiani, e visse i suoi quasi cento anni nella città che amava e conosceva. «È anche l’autore della “bandiera della Romagna” -commenta il vicesindaco Vincenzo Bongiorno-. Ricordarlo oggi dimostra ancora una volta la sussidiarietà proficua fra il pubblico, e il fermento culturale di Forlì». Forse non tutti sanno che a Palazzo Merenda esiste una sala a lui dedicata: l’augurio è che mostra e convegno risveglino l’interesse generale verso questo personaggio, e verso il mondo culturale che per tanti anni gli si mosse intorno. Info: 349 3737026.