Forlì, l’assessora regionale al Welfare: “Tante realtà impegnate in un lavoro prezioso per i più fragili”

Forlì
  • 02 aprile 2025

In Emilia-Romagna sono tanti i progetti e i servizi realizzati per sostenere le persone che incontrano momenti di fragilità nel corso dell’esistenza: persone con disabilità, neonati e bambini privi di famiglia, mamme in difficoltà, anziani non più autosufficienti. Su queste strutture si è concentrata la visita istituzionale dell’assessora regionale a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola, Isabella Conti, nel Forlivese. “Oggi ho potuto toccare con mano la passione e la competenza con cui tante realtà del Forlivese si occupano di persone che affrontano momenti di difficoltà, dalla nascita all’autunno della vita - ha commentato Conti - si tratta di un lavoro prezioso ed essenziale per la collettività, chiamata ogni giorno ad affrontare nuove sfide per contrastare il disagio sociale. La Regione ritiene fondamentale il sostegno alle attività socio-assistenziali realizzate da operatori del Terzo Settore: abbiamo di recente pubblicato un bando da un milione di euro per promuoverne lo sviluppo. Oltre alle risorse economiche, però, è importante l’ascolto e la collaborazione con gli operatori e i volontari, che ringrazio per il loro servizio fondamentale per la comunità regionale”.

La giornata ha avuto inizio in mattinata con la partecipazione dell’assessora al Comitato di distretto sociosanitario, durante il quale ha potuto confrontarsi con i sindaci del Forlivese.

Visite ad Anffas, Casa Santa Chiara e Villaggio Mafalda

Poi, l’assessora Conti ha visitato la sede dell’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo (Anffas) impegnata nell’inclusione sociale e nel supporto delle famiglie delle persone con disabilità congenita, con particolare riguardo ai disturbi dello spettro autistico. L’assessora ha osservato il funzionamento di una stanza Snoezelen inaugurata di recente: qui un operatore può adattare l’illuminazione, l’atmosfera, i suoni e la consistenza tattile ai bisogni specifici dell’utente. Grazie a proiettori, diffusori di essenze o riproduttori di suoni o vibrazioni la stimolazione sensoriale personalizzata combatte lo stress dei disabili e dei loro caregiver.

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La tappa successiva è stata nella Casa Santa Chiara, gestita dalle Cooperativa Sociale Onlus Domus Coop, impegnata a sostenere minori, mamme, anziani, ma anche giovani e adulti con disabilità psichiche. Nella Casa Santa Chiara due nuclei abitativi accolgono ragazzi e ragazze tra i 6 e i 17 anni, allontanati temporaneamente o in maniera stabile dalla famiglia d’origine.

L’assessora ha quindi visitato il Villaggio Mafalda gestito dalla Cooperativa Paolo Babini che accoglie neonati e bambini allontanati dalle famiglie, mamme in difficoltà e i loro figli, adolescenti segnalati dal servizio sociale e neomaggiorenni, con l’obiettivo di favorirne l’autonomia di vita. Il villaggio è sostenuto da oltre 200 volontari oltre che da famiglie che hanno deciso di vivere qui per diventare un punto di riferimento affettivo.

Casa mia e il centro della Coop “Insieme per crescere”

Gli ultimi due appuntamenti sono stati rivolti a centri più direttamente coinvolti in dinamiche sanitarie: il primo, Casa mia, è gestito dalla onlus omonima e comprende una residenza per anziani, un centro diurno e un centro per disturbi neurocognitivi e demenze. Qui gli ospiti possono seguire le terapie ma anche dedicarsi a cucina, giardinaggio e lavorazione di piccoli oggetti.

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Il secondo invece ospita adulti con autismo provenienti da diverse parti d’Italia, è gestito dalla Cooperativa sociale Insieme per Crescere, braccio operativo della Fondazione Fornino-Valmori, che tra gli obiettivi ha l’impegno concreto del “Dopo di noi”, progetto nato per assicurare un futuro dignitoso alle persone con necessità di sostegno intensivo, anche quando non potranno più contare sul sostegno dei loro familiari.

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