Forlì. Aerospazio: la Fondazione Mercury è pronta a decollare per fare la storia

La Fondazione Mercury, nata per far decollare definitivamente il polo tecnologico aeronautico-spaziale forlivese, sta muovendo i suoi primi passi proprio in queste settimane. Nella giornata di ieri, infatti, di fronte al notaio si è ufficializzata la costituzione del nuovo organismo. In lizza per la guida della Fondazione Mercury ci sarebbe Giuseppe Baldetti, già direttore dell’Academy di Enav a Forlì, nonché presidente di Romagna Innovazione, la società strumentale promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione attraverso il trasferimento tecnologico e la ricerca applicata. Proprio Fondazione Carisp, insieme al Comune di Forlì, ha dato vita alla Fondazione Mercury, con un capitale iniziale di 50mila euro (25mila la quota, paritaria, versata anche se poi l’amministrazione comunale garantirà 240mila per il prossimo triennio). In questi giorni, inoltre, sia il Municipio che l’ente di palazzo Monte di Pietà hanno individuato rispettivamente i componenti per l’assemblea dei soci e del consiglio di amministrazione. Nel primo caso a rappresentare il Comune saranno il vicesindaco Vincenzo Bongiorno e l’assessora Paola Casara. La Fondazione Carisp, invece, ha scelto per il consiglio di amministrazione Maurizio Berlati e Alberto Zambianchi, già presidente della Camera di Commercio della Romagna. «Con oggi (ieri ndr) si è costituita formalmente la Fondazione Mercury - afferma l’assessora Paola Casara -. Questo è un progetto che guarda al futuro e sul quale vogliamo puntare, un’occasione anche per le generazioni future visto che il mondo va sempre di più in questa direzione. Volevamo dare un bel segnale alla città, Forlì è protagonista». Insomma, comincia a delinearsi la conformazione della Fondazione Mercury che, una volta coinvolte altre realtà come Provincia, Serinar e l’Università di Bologna, potrà decollare e aprire le porte a realtà industriali di alto livello, abbinando l’aspetto della ricerca alla produzione dei manufatti. In questo caso, come è noto, il tessitore dei rapporti con il mondo imprenditoriale è Gianfranco Brunelli, vicepresidente della Fondazione Carisp, il cui lavoro sarà la chiave del successo dell’intera operazione che punta a realizzare a Forlì un vero e proprio hub aerospaziale di rilievo nazionale in grado di unire la ricerca e l’ambito produttivo, ovvero le aziende. Questo proprio perché oltre ai due soci fondatori, appunto Comune e Fondazione Carisp, vengono previsti dei soci partecipanti, a cui spetta un contributo minimo di 40mila euro. Il piano triennale allegato al progetto ipotizza nel 2025 l’ingresso di altri tre soci non fondatori, con l’aggiunta di un altro socio nel 2026.

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