Faenza, in arrivo 4 milioni di euro per i lavori all'ex chiesa dei Servi

Faenza

Un riconoscimento importante che si traduce in 8 milioni di euro erogati a favore dell’Unione della Romagna Faentina nell’ambito del Programma Regionale Fesr 2021-2027, precedente al Pnrr.
Il riconoscimento è l’assegnazione del cospicuo fondo economico in gran parte derivati dall’Ue, rivolto alle aree urbane ed ai sistemi territoriali intermedi. E’ infatti la prima volta che questa tipologia di contributi viene assegnata alle Unioni più virtuose, elevate al rango dei capoluoghi di provincia, tradizionali destinatari. In Regione sono state “premiate” tre Unioni, oltre all’Urf anche la Bassa Romagna che fa capo a Lugo e l’Unione delle Terre d’argine, con capofila Carpi.

La trafila è stata spiegata ieri in conferenza dalla consigliera regionale Manuela Rontini che ha seguito l’iter fin dalle prime fasi, rimarcandone il risultato politico raggiunto in quanto «non si tratta di fondi calati dall’alto tramite un bando ma di un’azione condivisa, partecipata e negoziata, secondo le priorità individuate nei territori»
Il sindaco Massimo Isola ha sottolineato «la scelta forte effettuata dalla Regione, che ha anticipato i piani nazionali, riconoscendo le Unioni come una città diffusa».
Del plafond erogato godranno, seppure in misura diversa, ma convenuta, tutti e sei i comuni. Unico vincolo per gli investimenti scelti era quello di muoversi all’interno dell’Agenda di trasformazione urbana e sviluppo sostenibile (Atuss) con progetti legati all’identità, alla transizione energetica, alla transizione digitale, all’inclusione e coesione sociale. I sindaci dei sei comuni dell’Unione hanno quindi illustrato gli interventi che si andranno a realizzare.
Si spenderanno circa 4 milioni di euro per il primo step di rigenerazione urbana dell’ex chiesa dei Servi, collegata alla Biblioteca comunale (chiostro, canonica, sacrestia e facciata): qui troverà collocazione la nuova Sala Ragazzi, che comunque avrà uno spazio anche su via Manfredi, attrezzato per lo studio in orari serali con ingresso tramite carta magnetica. In merito al secondo step «siamo fiduciosi di poter godere del tesoretto di 2,5 milioni di euro provenienti dalla cosiddetta Causa sui derivati che sta seguendo l’iter giudiziario dopo la vittoria in primo grado», ha continuato il sindaco.

Si tratta della causa intrapresa dal Comune nel 2014 contro la Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo ora Intesa Sanpaolo spa con la quale nel 2005 era stato stipulato un contratto finanziario derivato di tipologia Interest Rate Swap, seguito da una rinegoziazione nel 2006. Nel dicembre 2018 un ordine del giorno del consiglio comunale impegnava sindaco e giunta a destinare tale tesoretto proprio alla chiesa dei Servi. Per il completamento della ristrutturazione si confida ancora su fondi del Pnrr. Se non arrivano ne resterebbe fuori l’interno della basilica su cui gravano vincoli della Soprintendenza che ne restringono l’utilizzo al solo campo culturale legato alla Biblioteca.
A quello spazio si sarebbe interessata anche la grande distribuzione (la Despar) che ne avrebbe voluto ricavarne un supermercato in pieno centro storico cittadino.
Negli altri comuni
A Brisighella con 412mila euro si investirà in particolare su due plessi scolastici, a San Martino (scuola materna) e a Fognano (scuola primaria) con lo scopo di aumentare l’efficienza energetica: cappotti, infissi, pannelli fotovoltaici, interventi al tetto.
A Solarolo e Casola Valsenio sono previsti lavori per 400mila euro pro capite all’illuminazione pubblica.
A Riolo Terme con 500mila euro si andrà a ristrutturare l’ex forno di Borgo Rivola che è stato ricevuto in donazione da un privato per ricavarne sei appartamenti di edilizia popolare.
A Castel Bolognese, 1.250mila euro saranno destinati alla riqualificazione urbana del centro storico (portici, viabilità) che sarà da rivedere venendo avanti i progetti della circonvallazione e del nuovo casello autostradale.
Ancora 1milione e 300mila euro saranno spalmati su tutto il territorio dell’Unione per laboratori urbani digitali, per promuovere i comportamenti sostenibili e nuove attività dedicate all’inclusione.

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