
“Doppia prospettiva: aprire al cambiamento”, superare gli stereotipi di genere per innovare arte e cultura
BOLOGNA. Superare gli stereotipi di genere per farsi promotrici dell’innovazione nel campo artistico e culturale. Una sfida al centro del convegno “Doppia prospettiva: aprire al cambiamento” che si tiene venerdì 4 aprile dalle 10.30 nella sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in viale Aldo Moro 50 a Bologna. L’evento si accompagna alla mostra “Figlie dell’infinto”, personale dell’artista Ilaria Margutti curata da Silvia Bonomini.
A fare gli onori di casa sarà il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, a cui seguiranno i saluti istituzionali della presidente nazionale di Aidia (acronimo di Associazione italiana donne ingegnere e architette) Anna Vella, della coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti e Architette della provincia di Bologna Veronica Visani, della delegata dell’Ordine degli Ingegneri e Ingegnere della provincia di Bologna Annalisa Cerré, della presidente del Coordinamento regionale dei Centri Antiviolenza, Laica Montanari, e della presidente della Sezione Aidia Bologna Francesca Sirianni.
A seguire, alle ore 11, ci sarà un confronto dal titolo “Tra scienza, cultura e arte” tra Amalia Ercoli Finzi, scienziata e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, e Alessandro Vanoli, storico e scrittore.
La giornata proseguirà con “Oltre i confini: sfidare pregiudizi e stereotipi di genere”, tavola rotonda che si tiene alle ore 12 presieduta da Amalia Ercoli Finzi e moderata da Alessandro Vanoli a cui parteciperanno Alice Maria Baisi, ingegnera di Aidia, Elena Carletti, presidente Commissione Parità e Cultura dell’Assemblea legislativa della Regione, Alice Degl’Innocenti, attivista e vicepresidente del Centro Antiviolenza Vivere Donna aps, Rossana Gabrielli, direttrice tecnica e cofondatrice di Leonardo Srl, Silvia Rossi, architetta e consigliera Aidia, Nicole Ticchi, comunicatrice scientifica.