Espulso dall’Italia, cambia nome nei documenti e torna a spacciare a Cesenatico: arresto e nuova espulsione

Cesenatico
  • 07 marzo 2025

Nella serata del 5 marzo, i Carabinieri di Cesenatico hanno arrestato un 33enne albanese, quale presunto autore di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è scaturito al termine di un’articolata attività di contrasto allo spaccio di droga, messa in atto da tempo dai Carabinieri che avevano notato movimenti ed incontri sospetti. L’altra sera l’uomo è stato sorpreso subito dopo la cessione di cocaina, suddivisa in due dosi, ad un acquirente del luogo. Il 33enne nella circostanza è stato immediatamente bloccato e arrestato dai militari. Successivamente i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione domiciliare, presso l’abitazione di dell’uomo, dalla quale è emerso come avesse messo in atto una fiorente attività di spaccio di stupefacenti, in quanto sono state rinvenute 60 dosi di cocaina - per complessivi 35 grammi (la cocaina, una volta ceduta, avrebbe fruttato allo spacciatore diverse migliaia di euro) - pronte per essere messe nel mercato, materiale per il confezionamento delle dosi ed una somma di denaro provento di spaccio. Le sostanze stupefacenti rinvenute, unitamente ad un bilancino di precisione ed al denaro, sono state sequestrate e messe a disposizione della Procura della Repubblica di Forlì.

Aveva cambiato il nome nei docimenti

Durante le operazioni l’arrestato ha esibito un documento, regolarmente emesso dalle autorità albanesi, che riportava delle generalità diverse da quelle a conoscenza dei Carabinieri di Cesenatico, che in passato lo avevano già arrestato, peraltro per il medesimo reato, con altre generalità e con le quali era già stato espulso dal territorio nazionale. Al termine delle specifiche procedure d’identificazione, è stata confermata l’esatta identità dell’uomo - che nel frattempo aveva ottenuto dalle autorità albanesi un parziale cambio di generalità - il quale, essendo stato espulso, aveva il divieto di rientrare in Italia per cinque anni, violazione per la quale è stato ulteriormente deferito all’Autorità Giudiziaria.

Al termine delle attività il 33enne, su disposizione del Sostituto di turno della Procura della Repubblica di Forlì, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma Carabinieri, in attesa dell’udienza di convalida, che si è tenuta nella giornata successiva e nel corso della quale il Giudice del Tribunale, rinviando la decisione per i termini richiesti dalla difesa, ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla P.G. tre giorni a settimana presso la Stazione Carabinieri, il tutto prima della prevista nuova espulsione.

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