Cesenatico, nautofono: il Comune ci riprova, nuova richiesta a Venezia per riaverlo

Tornerà il nautofono a Cesenatico, così come è stato fatto per Rimini? Il Comune prova ancora una volta a riavere “è fiscion”, l’avvisatore acustico utilizzato fino a una dozzina di anni fa in caso di nebbia e foschia in mare, per indicare l’ingresso in porto. L’Amministrazione, tramite il sindaco Matteo Gozzoli, ha inoltrato nei giorni scorsi, con una pec, una nuova richiesta-appello al Comando della Marina di Marifari Venezia, responsabile d’area per i fari e i segnalamenti marittimi. Chissà che non sia la volta buona per avere una qualche risposta, attesa dal 2023, quando il 25 settembre di quell’anno il Comune, sempre via pec, ne fece espressa richiesta, senza avere riscontri. Ora il primo cittadino ha riaffermato il proprio interesse all’acquisizione del nautofono, quantunque non rientri più nelle strumentazioni obbligatorie di legge. Per rafforzare la richiesta si è evidenziata la presenza a Cesenatico di un noto e affermato Museo etnografico della marineria, che rappresenta una delle istituzioni museali più importanti dell’altro e medio Adriatico. Con la possibilità, quindi, di valorizzare questo tipo di strumentazione anche dal punto di vista storico e culturale, «al fine di non perdere un elemento identitario» della cittadina, della sua marineria e della sua cultura. «Vorremmo - ribadisce Gozzoli - valutarne una nuova messa in funzione, anche a scopo rievocativo».
Il Comune ha dato la piena disponibilità a prendere in carico la gestione e la manutenzione del nautofono. In questa fase chiede quali sia l’iter amministrativo necessario da seguire per poterlo acquisire al proprio patrimonio.
Interpellato sull’argomento, il sindaco insiste: «Più volte la città si è espressa per riavere il nautofono. Abbiamo fatto una nuova richiesta a Marifari di poterlo ottenere, di conservarlo a Cesenatico, utilizzandolo, potendolo fare funzionare. Questo anche nell’ambito dell’attività del Museo della marineria, come pure nelle rievocazioni. Siamo disponibili a farci carico delle spese di funzionamento. Ci piacerebbe, in concomitanza con i lavori che sono in corso nel molo di levante, poter ridare alla nostra comunità questo strumento così strettamente legato al mare e alla nostra marineria. Anche la Capitaneria di porto, pur non essendo di propria competenza, ci ha fornito grande disponibilità in questo percorso, grazie al comandante di Circondario marittimo di Cesenatico, Francesco Marzolla».
Il suono profondo e sincopato del “fiscion”, in caso di nebbia, sarebbe utile specialmente per le piccole imbarcazioni, che spesso non hanno Gps e radar installati a bordo. Anche se va detto che le foschie dense, che “si tagliavano a fette in mare”, non sono più così frequenti come ai tempi di “Amarcord”.