Salvaguardia del dialetto: 5 i progetti romagnoli selezionati
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 90mila euro per la realizzazione di 13 progetti che puntano alla salvaguardia e alla valorizzazione dei dialetti.
«La Regione conferma il proprio impegno nella tutela e nella conservazione di un bene culturale da studiare e preservare – commenta l’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori –. Ogni dialetto conserva nelle parole e nei modi di dire la storia e la cultura della comunità che lo parla e per questo dobbiamo promuoverli e tramandarli alle nuove generazioni».
I progetti sono stati selezionati in base a criteri quali la qualità, l’innovatività, l’estensione e la ricaduta territoriale dell’intervento. Potevano proporre progetti e iniziative comuni, unioni comunali, province, città metropolitane, associazioni culturali e organizzazioni, con sede in Emilia-Romagna, iscritte al Registro unico nazionale terzo settore, oltre a soggetti di carattere privato senza scopo di lucro che nel territorio perseguono scopi di natura culturale.
Tra le proposte giunte dalla Romagna, cinque sono state selezionate. A Faenza verrà realizzato Emilia-Romagna Amarcord. Festival della canzone dialettale (Rumore di Fondo).
A Cervia invece avremo Una lingua straniera in casa nostra: il dialetto (Atlantide).
Sempre nel Ravennate sono stati poi selezionati i progetti Tci furb com Fasulen. Alla scoperta del dialetto con i burattini della tradizione (Teatro del Drago) e Ristampa riveduta e aggiornata del libro “Pulon matt” (Istituto Friedrich Schürr).
È stato selezionato anche il progetto di Riccione Radiodrammi di Romagna. Archivio sonoro del teatro in dialetto. Terzo volume (Città Teatro).